Il Campo Scuola di atletica leggera “Mauro Bracciolani” è in gestione dell’ASA Ascoli in regime di convenzione con il Comune di Ascoli Piceno dal 1994.
Viene costruito nel 1967 sulla scorta dei progetti che li hanno visti fiorire in tutte le città italiane. E’ inteso come impianto dedicato allo sport giovanile e amatoriale, come quelli che nascono in Italia soprattutto nel secondo dopoguerra. Si sviluppano grazie alla visione di pionieri come il segretario CONI Bruno Zauli negli anni ’60 che voleva piste in ogni capoluogo trasformando terreni storici in centri sportivi per avvicinare giovani e società. L’evoluzione è partita dalle piste in terra rossa/cenere fino alle moderne superfici in sintetico, dotati di attrezzature standardizzate per correre, saltare e lanciare, riflettendo i bisogni di sviluppo atletico amatoriale e giovanile. Processo che ha subito integralmente negli anni anche il “Bracciolani”.
IL CAMPO SCUOLA “MAURO BRACCIOLANI”
LA STORIA
La storia
La mitica terra rossa
Per 30 anni la terra rossa ha rappresentato la superfice sulla quale si praticava l’atletica leggera. L’aderenza era piuttosto limitata e l’elasticità praticamente nulla. È stata la superfice di riferimento e consentiva buone prestazioni tecniche ma lontane da quelle che offriva il Tartan che in quegli anni si affacciava nel panorama dell’atletica mondiale. Il Campo Scuola risentiva molto delle variazioni climatiche stagionali, soprattutto quando il gelo invernale faceva della terra una superfice praticamente granitica. La corretta distribuzione delle pedane di lanci consentiva il contemporaneo svolgimento delle varie attività. La gestione veniva affidata ai vari coordinatori di Educazione Fisica che negli anni si sono succeduti.
1994 La riqualificazione porta la nuova superfice in materiale plastico
Nel 1994 il campo subisce una radicale ristrutturazione. Per volontà di Armando De Vincentis, a quel tempo assessore allo sport, e del prof Carlo Vittori, la pista vede la posa del Plastan, il materiale elastico coerente in grado di restituire energia elastica al piede in appoggio. Un importante passo in avanti per quanto riguarda le prestazioni. Viene costruito contestualmente un pistino coperto di 60m e 6 corsie con 7 m di altezza ed espansione di altri 22m per 18m e 10 di altezza; l’impianto perde così la seppur piccola tribuna che consentiva di assistere alle manifestazioni. L’ASA trasferisce definitivamente la sede degli allenamenti dallo Stadio “Cino e Lillo del Duca” al campo scuola. Una svolta per quanto riguarda l’allenamento. Gli atleti possono ora allenarsi con qualsiasi condizione atmosferica. All’ASA viene affidata la gestione dell’impianto con la convenzione con il Comune di Ascoli Piceno. Vengono organizzate annualmente manifestazioni regionali, nazionali ed anche un evento internazionale di lanci.

2009 IL RETOPPING
L’intenso utilizzo da parte degli atleti che in quegli anni numerosi calcano la pista e il naturale deterioramento dei materiali portano nel 2009 a dover effettuare lavori di manutenzione sul manto.
Il retopping di una pista è un intervento di manutenzione specializzato che rinnova la superficie sintetica esistente senza dover demolire tutto, ripristinando prestazioni e sicurezza tramite l’applicazione di nuovi strati di resine poliuretaniche e granuli, ottimizzando costi e tempi, conservando il supporto sottostante e rispettando le normative federali per l’omologazione. Il campo torna a nuova luce.
2025 LA PISTA CAMBIA COLORE
Nel 2025 vengono effettuati e si concludono nuovi lavori di manutenzione. Riguardano essenzialmente un nuovo retopping della superfice sia della pista che del pistino oramai nuovamente usurata e non più efficiente. La pista cambia colore. Passa dal rosso tradizionale all’azzurro mentre le pedane assumono un colore celeste. Un bel colpo d’occhio per il rinnovato campo scuola. L’inaugurazione avviene il 29 novembre 2025 alla presenza del Ministro dello sport e per i giovani Andrea Abodi, il sindaco di Ascoli Piceno Marco Fioravanti e l’assessore allo sport Nico Stallone. Viene effettuata la nuova omologazione che rende il campo di nuovo disponibile per i meeting che tradizionalmente l’ASA vi organizza.


